Terza di Serie A: la Roma cade mentre la Lazio si esalta

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La giornata di campionato del 16 settembre sarà ricordata per essere stata del tutto imprevedibile e carica di sorprese. A parte le conferme di Juventus e Napoli che a punteggio pieno fanno già capire di essere le squadre da battere, li in alto a nove punti troviamo anche la Lazio di Petkovic, squadra romana di cui tanto poco si è parlato in confronto ai giallorossi di Zeman, che invece perdono clamorosamente in casa contro il Bologna.

L’occasione gettata al vento dalla Roma è impressionante, perdere 2-3 una partita nella quale si era andati sul doppio vantaggio non può essere archiviata come frutto di sfortuna, di questo Zdenek Zeman è conscio: “Ci siamo accontentati non siamo stati più aggressivi, non abbiamo cercato delle giocate e siamo andati in balia dell’avversario. Abbiamo preso tre gol su errori grossolani nostri e quindi li abbiamo aiutatiAbbiamo cominciato bene anche oggi, poi le partite durano novanta minuti è normale che bisogna continuare a fare quello che sappiamo”.

Sull’altra sponda del Tevere l’entusiasmo è invece alle stelle, a caricare i tifosi bianco azzurri della Lazio ci pensa il patron Lotito, mai visto tanto esaltato “Siamo la prima squadra della Capitale, la Roma ha come simbolo la Lupa, noi il Colosseo, siamo orgogliosi della nostra storiasiamo tornati nel calcio che conta e lo dimostra anche il fatto che andremo a giocare contro squadre dal profilo europeo di altissimo livello. L’importante è che la squadra mantenga questo profilo, di umiltà e sacrificio, sperando di riuscire a dimostrare anche in questo contesto tutto il nostro valore. Con questo spirito corale, si riesce anche a far divertire la gente e ci consente di proseguire su questa strada che non è facile ma sono sicuro che Petkovic riuscirà a trovare misure camaleontiche che ci consentiranno di non farci trovare impreparati anche quando le squadre inizieranno a studiarci in futuro”.

Una vera favola è invece quella di Luca Toni, rientrato nella sua Firenze bagna il suo nuovo esordio con un gol che dedica “a chi non c’è più”, l’attaccante viola solo tre mesi fa ha subito un grave lutto, il figlio nato morto “Dedico questo gol a chi c’è e a chi non c’è più. È stato un periodo molto difficile e questo gol è anche per tutti quelli che mi sono stati vicini. A Firenze mi vogliono bene davvero, mi ci trovo alla grande. E l’amore della gente mi riempie più di tanti riconoscimenti quello che desidero oltre a giocare” .

Nel posticipo serale vince anche l‘Inter, non era facile superare il Torino di Ventura tuttavia la squadra di Stramaccioni, ben messa in campo e attentissima in difesa, si è imposta per portare a casa i tre punti “Era molto importante tornare a vincere subito, dopo la sconfitta con la Roma per restare agganciati alle prime. Quello che mi dispiace è di non aver ancora vinto davanti al pubblico del Meazza”.

Intanto è arrivato il primo esonero della stagione, dopo due sconfitte ed un pareggio Sannino lascia la panchina del Palermo, al suo posto è stato chiamato Gasperini, il presidente dei rosanero Zamparini è stato come al suo solito categorico “Rischiavamo sul serio di andare in B. L’esonero è meglio che retrocedere”.

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