Scandalo Calcioscommesse: la Serie A è marcia

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Il calcio Italiano è malato. Noi tifosi veri speriamo ancora che le squadre italiane si affermino a livello europeo, diano bella mostra di sé giocando un ottimo calcio e attirando nel nostro paese i campioni internazionali, segretamente per scaramanzia crediamo nella vittoria degli azzurri in Polonia-Ucraina 2012. Ma il nostro calcio è un soggetto terminale, aggredito dal falso tifo dei così detti “ultrà”, letteralmente “ultra tifosi” ma che in realtà sono solo delle persone che confondono la passione con la violenza, esseri privi di cervello che impediscono ai veri tifosi di andare a godersi una bella partita allo stadio. Il nostro calcio è messo in ginocchio dalla dittatura delle televisioni, che con i loro “diritti” fanno il bello e il cattivo tempo spalmando una giornata di campionato in un intera settimana e in ore umanamente impensabili. Ma il colpo di grazia a quello che noi tutti consideriamo il gioco più bello del mondo, l’hanno dato i nostri stessi idoli e beniamini. Lo scandalo del Calcioscommesse non è notizia nuova, ma ora sono usciti fuori i nomi degli indagati, ragazzi che hanno avuto l’onore di vestire la maglia azzurra e rappresentarci nel mondo, che ora dovranno rispondere ad accuse davvero pesanti, comprovate da prove schiaccianti.

Sono 19 i provvedimenti restrittivi emanati dal Gip del tribunale di Cremona Guido Salvini, tra questi numerosi nomi di ex calciatori professionisti ma sopratutto di giocatori di Serie A. Spiccano l’arresto di Stefano Mauri, capitano della Lazio, e di Omar Milanetto, ex giocatore del Genoa e ora in forza al Padova. Nella prima mattinata inoltre le forze dell’ordine sono entrate nella tenuta azzurra di Coverciano, nel mirino il giocatore dello Zenit Domenico Criscito. La pesante accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla frode e alla truffa sportiva. A questo proposito è indagato anche Giuseppe Sculli che quest’anno ha fatto spola proprio tra Lazio e Genoa, per il centrocampista non è stata emanata ancora istanza d’arresto ma dovrà rispondere, tra le numerose accuse, della sua presenza in un summit precedente la partita Lazio-Genoa, dove erano presenti Criscito, un pregiudicato bosniaco e due ultrà del Genoa (ecco spiegato il grande feeling tra Sculli e la curva rossoblu).

Sempre più immischiato nella faccenda è l’allenatore della Juve campione d’Italia, Antonio Conte dovrà rispondere alle accuse di combine che risalgono ad un anno fa, quando era dirigente del Siena. Intanto è stata perquisita anche la sua abitazione quando la bufera che rende del tutto incerto il campionato italiano 2012-2013 è solo all’inizio.

Ancora una volta gli eventi sportivi in Italia saranno macchiati dall’onta della truffa, mentre tra la gente comune sale lo sdegno per il comportamento di questi presunti campioni, sempre più falsi modelli e portatori di false illusioni. Cosa devono pensare i ragazzi che sognano di diventare un giorno come i capitani delle loro squadre? La soluzione è una e una soltanto: punizioni drastiche per ogni calciatore immischiato, la radiazione dal mondo dello sport a vita.

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