L’Atletico Madrid conquista l’Europa League

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A Bucarest, in Romania, alla squadra di Diego Simeone è bastato un tempo per mettere in chiaro le cose nella finale che gli ha visti contrapposti ai compatrioti dell’Atletico Bilbao. Al 7′ e al 34′ del primo tempo sono arrivati entrambe i gol del capocannoniere della competizione, Radamel Falcao che da grande finalizzatore qual’è ha subito indirizzato la gara sui binari giusti per la propria squadra. Il risultato finale di 3-0, con gol del KO realizzato dall’ex Juve Diego a pochi minuti dalla fine del secondo tempo, non deve ingannare: nel secondo tempo l’Atletico Bilbao ha ben reagito sopratutto con i suoi uomini di punta, Muniain e Ibai Gomez su tutti, tuttavia non è riuscito a trovare la via del gol, questa è stata la sua condanna.

Simeone nel post gara non ha risparmiato parole di elogio per i suoi, esprimendo un certo timore nella possibilità di perdere i suoi prezzi pregiati messi in bella mostra anche nella serata di ieri “La squadra a dicembre era in difficoltà ed è riuscita a risalire, fino a dare questa soddisfazione ai suoi tifosi, ma adesso per me sarà difficile trattenere a Madrid i due giocatori che hanno segnato stasera… Diego è un talento che ci fa vincere, quando sta bene. E Falcao è un attaccante che non si pone limiti, non si accontenta mai di ciò che ha fatto, ha un’ambizione sfrenata”.

Proprio Falcao in conferenza stampa si è voluto togliere qualche soddisfazione “Questa serata è dedicata a chi mi aveva sconsigliato di lasciare il Porto per accettare l’offerta dell’Atletico Madrid. Mi dicevano che ero matto, ma evidentemente qualcuno si sbagliava di grosso. Questa squadra ha qualità e adesso se ne sono accorti tutti. Certo, nella prossima stagione mi piacerebbe tornare a giocare in Champions League, ma non posso sapere in quale coppa giocherò fino a quando non sarà terminata la Liga. Ora siamo quinti, ma chissà…”.

Nella sponda Bilbao la delusione per essersi lasciati sfuggire la seconda finale a distanza di più di trent’anni è incipiente, ma con grande signorilità è stato l’allenatore Bielsa a prendersi tutte le responsabilità “La colpa di questo fallimento è mia, l’allenatore deve prendersi la sua responsabilità. Non credo che tra noi e l’Atletico ci sia tutta la differenza vista qui a Bucarest, ma questo è il verdetto del campo e l’errore è del tecnico, che ha permesso all’avversario di giocare il suo calcio prediletto. A loro è riuscito tutto, mentre noi abbiamo difeso male e attaccato con poca lucidità. Il risultato è giusto”.

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