La Spagna dice addio alla Champions

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“El clasico in finale” questa era la speranza, o più che altro la convinzione, dei media spagnoli, all’indomani della designazione del tabellone della fase finale della Champions League 2012. Tuttavia il gioco del calcio si esenta da facili previsioni e stupisce sempre, dopo il Barcellona arriva il turno del Real Madrid, sconfitto dal Bayern Monaco ai rigori, 4-3 dopo un doppio confronto tiratissimo.

90 minuti al Bernabeu possono essere molto lunghi”, il Marca pensava di intimorire i bavaresi con questo titolone, scritto eccezionalmente in tedesco nella sua prima pagina, ma i minuti molto lunghi sono stati 120 e chi gli ha sofferti di più sonostati i blancos costretti a ingoiare l’amaro boccone alla fine dei giochi.

Dopo la vittoria della gara d’andata per 2-1, il Bayern ha la possibilità di gestire la partita, ma la partenza della squadra di Josè Mourinho è bruciante: un uno due firmato dalla doppietta di Cristiano Ronaldo, primo gol su rigore e secondo con un rasoterra bruciante col quale supera Neuer (sospetto di fuorigioco su quest’ultima azione). Il Bayern Monaco non si scompone, come probabilmente avrebbe fatto un altra squadra al suo posto, e macina gioco, il suo gioco, il Real è costretto a soffrire il suo possesso palla, sebbene sia una sofferenza dolce sul 2-0 col quale è virtualmente qualificato. Ma fare attenzione è d’obbligo tanto più che i bavaresi si rendono pericolosi li davanti con Robben e Ribery che spesso assieme creano superiorità numerica su entrambe le fasce, Mario Gomez rappresenta invece una temibilissima bocca da fuoco al centro dell’attacco, tanto più che si rende pericoloso anche con le conclusioni da fuori area. Quando ormai il primo tempo sembra concludersi senza altri gol, ecco che un triangolo tra Gomez e Toni Kroos si conclude col cross al centro e con l’attaccante bavarese travolto da un maldestro Pepe. Robben tira il rigore e segna, 2 a 1 e parità nel doppio confronto.

Nel secondo tempo è il Bayern Monaco a fare la partita, il Real sebbene giochi in casa si limita a difesa e ripartenza. Kroos e Schweinsteiger tengono saldamente il pallino del gioco. L’occasione migliore della seconda frazione di gara è proprio dei tedeschi, Robben mette al centro una palla d’oro per Mario Gomez che spreca ritardando la conclusione in porta.

Nei tempi supplementari il Real corre di più, con orgoglio, spinto dal pubblico, ma nessuno riesce a incrementare le marcature, si va ai rigori. È un vero elogio alle abilità dei portieri, Casillas E Neuer che parano due rigori a testa, quest’ultimo a Cristiano Ronalso e Kakà, la differenza la fa la palla sparata alle stelle da Sergio Ramos e Bastian Schweinsteiger che invece non sbaglia.

Il Bayern è in finale, a Monaco dove ospiterà il Chelsea dei miracoli.

La sconfitta è dura da digerire, a fine gara Mourinho ostenta lucidità “Real e Bayern hanno giocato alla pari. Nessuna ha fatto meglio. Loro hanno tirato meglio i rigori, ma non sono stati più forti. Forse a livello fisico, di intensità. Ma noi ci stiamo giocando il campionato, loro erano già fuori da tempo dai giochi nel loro campionato. Stanchi dopo il Clasico? Speravo ci aiutasse l’entusiasmo, per ovviare alla stanchezza delle gambe. Ma il calcio è così. Comunque usciamo a testa alta. Se vinciamo la Liga avrà per me un significato speciale. Per vincere una terza Champions avrò tempo, vincere un campionato in Spagna contro quella che voi definite la migliore squadra dell’universo significherebbe tanto”.

Ovviamente più soddisfatto il dirigente bavarese RumeniggeIn finale due outsiders. Ma è una finale che merita tutto il rispetto. È?stata una gara intensa ed emozionante. Siamo tornati sotto dopo lo 0-2 iniziale. Alla fine è servita anche la fortuna, ai rigori. Ma è una vittoria meritata. La finale la giocheremo in casa. Vogliamo vincerla”.

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