Italia: tra infortuni e Scommessopoli

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Cinque giorni all’esordio europeo e gli azzurri non solo devono fare i conti con le distrazioni del calcio scommesse, ma anche con l’incubo infortuni. Andrea Barzagli, titolare inamovibile della retroguardia italiana, ha riscontrato uno stiramento di primo grado al polpaccio sinistro durante la partita contro la Russia, è a rischio la sua partecipazione alla spedizione in Polonia. Intervistato il difensore si è mostrato discretamente ottimista: “Speriamo bene! Quando recupero? Chiedetelo al medico. Il polpaccio è un muscolaccio, e se lui ci crede io sono ancora più fiducioso. È stato sull’allungo a 2 minuti dalla fine della partita con la Russia. Fortuna non ne ho fatti più, altrimenti si sarebbe aggravato. Al momento non mi sembrava granché, ma il giorno dopo già zoppicavo vistosamente. Ora sto meglio. Vediamo”.

Nel pomeriggio Cesare Prandelli si è preso un altro spavento, Mario Balotelli ha dovuto abbandonare anzi tempo il campo di allenamento, si è temuto un nuovo infortunio al già martoriato ginocchio ma infine è stato riscontrato un leggero affaticamento muscolare e Mario già oggi si riunirà al resto del gruppo senza la necessità di ulteriori verifiche mediche.

In conferenza stampa il responsabile medico Enrico Castellacci non è sembrato molto allegro e ottimista parlando della situazione di Barzagli, in condizioni normali un infortunio del genere richiederebbe 20 giorni di recupero “Potremmo cambiare giocatore 24 ore prima dell’inizio degli Europei . Noi ci proviamo, siamo fiduciosi nel recupero del calciatore, ma comunque non sarebbe disponibile nella prima fase del torneo”.

Data l’importanza del calciatore è evidente che si farà di tutto per tenerlo con sé, in caso contrario si è già scatenata la ricerca del sostituto, verrebbe naturale pensare a Ranocchia, l’ultimo escluso, tuttavia si è già scatenata una polemica tra federazione e Domenico Criscito che, nonostante l’avviso di garanzia, ha rivendicato il proprio diritto a essere richiamato nel gruppo “Mi è stato chiesto di lasciare il ritiro della Nazionale dopo un colloquio con mister Prandelli, alla presenza di Demetrio Albertini. Mi comunicarono la decisione. E aggiunsero una promessa: ‘Se s’infortuna qualcuno, anche un attaccante, quel posto sarà tuo”. Il vice presidente della Figc, Demetrio Albertini, si è affrettato a smentire tutto. Probabilmente Criscito farebbe bene a pensare soltanto alla sua difesa in campo penale, piuttosto lo stesso trattamento avrebbe dovuto ricevere Bonucci perché l’impressione è che si siano usati due pesi e due misure.

Intanto sulla questione Scommessopoli si è espresso anche il presidente della Figc in prima persona, Giancarlo Abete ha smentito i pettegolezzi che lo volevano protagonista in un ricorso contro i coinvolgimenti dei ragazzi della Nazionale “Nessuno ha mai detto che avrebbe fatto ricorso, non mi si attribuiscano parole che non ho detto. Ho fatto ricorso all’istituto dell’impugnazione 14 volte dal 2007, non è una novità e non scopriamo l’acqua calda. Questo non ha nulla a che vedere con il fatto di invadere l’area di competenza degli organi di giustizia sportiva” piena fiducia quindi alla giustizia sportiva e meno male, una quanto meno ipocrita “guerra civile” sarebbe stata il colpo di grazia per un calcio Italiano già affossato.

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