Italia-Germania: la storia non conta

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Le vittorie non si ottengono cullandosi sugli allori del passato, allora inutile pensare troppo ai successi già conseguiti, alle semifinali e finali in cui i tedeschi si sono scontrati contro il muro azzurro. Siamo nel 2012, le squadre son diverse, le motivazioni son diverse e anche la partita sarà diversa.

Cesare Prandelli tutto questo lo sa, concentra allora l’attenzione sull’unico aspetto su cui l’Italia può veramente contare, il gioco “Noi non possiamo tornare indietro, sarebbe snaturare due anni di lavoro. Nel momento della verità non giocheremo un calcio diverso. Ma piuttosto giocheremo il nostro calcio” e infine vedremo se la Germania è davvero più forte dell’Italia.

Per quanto riguarda la formazione azzurra il commissario tecnico della nazionale dovrebbe aver recuperato tutti i suoi titolari, Chiellini sarà sicuramente in campo il dubbio è se andrà a giocare da terzino sinistro, quindi al posto di Balzaretti, o sostituirà da centrale difensivo il compagno di squadra Bonucci. Sulla destra si rivede Abate, per lui semplici crampi contro l’Inghilterra. Il problema potrebbe venire purtroppo da centrocampo dove Daniele De Rossi non sembra aver recuperato del tutto, ma anche lui scenderà da titolare in campo “Spero di recuperare. Può essere un’altra serata storica”.

In attacco rivedremo ancora Balotelli e Cassano, il barese che ha accusato un forte calo fisico nel quarto di finale ha la piena fiducia di Prandelli “Dare un minutaggio, riferito alla sua autonomia, sarebbe offensivo. Abbiamo recuperato, tutti”.

Ormai poche ore ci separano dal calcio d’inizio, alle 20.45 tutti davanti alla tv e forza Italia.

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