Italia in finale, Germania umiliata

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Quando vedi le lacrime dei tifosi avversari ad appena mezz’ora del primo tempo allora li, capisci che la tua squadra sta dando una lezione di calcio a chi invece partiva favorito. L’Italia batte 2-1 una Germania che partiva con i favori dei pronostici, una corazzata che veniva da 15 vittorie di fila, qualità e concretezza facevano dei tedeschi i primi pretendenti a titolo, ma poi hanno incontrato noi.

Forse c’è davvero qualcosa di magico, di sovrannaturale, perché non riescono proprio a batterci. Ma ieri non c’entra nulla la sorte, la sfortuna o le maledizioni, dopo un quarto d’ora di sofferenza l’Italia ha preso le redini del gioco, con incredibile cinismo ha portato il risultato sul 2-0 e con una qualità che a stento si vede nei campi da calcio ha gestito la partita rischiandola di chiuderla ben prima.

Gli azzurri non sono contenti se non ci fanno soffrire e così la partita si è conclusa sul 2-1, per l’ira di Buffon che di li a poco avrebbe scaraventato a terra anche la povera mascotte dei giochi Europei, ma ecco la spiegazione della sua reazione “Quando si sta giocando per qualcosa di unico, per un traguardo così prestigioso, non è giusto, per la partita fatta, che si soffra così negli ultimi cinque minuti e si scherzi col fuoco. Se nel recupero i tedeschi avessero pareggiato ai supplementari sarebbe finita 9-2 per loro. L’Europeo non è una cosa seria, di più: quando si può, si deve vincere in maniera agevole. In certi aspetti dobbiamo migliorare, questa è una squadra giovane con qualche vecchietto ed è giusto che i vecchietti in certe situazioni rompano le scatole”. Forse un Gigi così serio e determinato non l’avevamo mai visto fuori dal campo, ma ecco che poi arriva Diamanti a svelare il retroscena “Gigi? Negli spogliatoi era contentissimo!”.

Un Balotelli che non ti aspetti, prima mostra a tutti perché viene valutato 40mln di euro, con una doppietta che rimarrà nella storia, e poi intervistato mostra il lato tenero, umano, che va al di la della figura di Bad Boy costruita, anche per colpa sua, dai giornali “Ho aspettato tanto questo momento. Mia mamma ha una certa età ed è venuta fino a qui. Le ho detto che quei gol erano per lei. In finale arriverà anche mio papà: spero di fare quattro gol e non due”. Ad inizio e a fine gara infatti il bomber azzurro è andato ad abbracciare la madre, i fratelli e gli amici.

Ma lasciamoci con le parole del primo autore di questo miracolo, Cesare PrandelliAbbiamo fatto sul campo quello che pensavamo che potesse metterli in crisi, giocando centralmente e cercando l’uno contro uno di Cassano. Noi ci siamo, dico solo che quando si parla di Italia bisogna stare tutti molto attenti. Abbiamo fatto una gara straordinaria. Noi abbiamo dato l’esempio di correttezza e attaccamento alla maglia” e ricordiamoci che davanti a noi c’è ancora una finale da giocareOra arriva la partita più importante dell’Europeo: il sogno è appena cominciato. Troveremo le energie: anche loro ne hanno spese tante, domenica partiremo alla pari”.

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