Il punto della serie A

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alex-del-piero
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Il Milan sempre più specchio di Ibrahimovic, che fa volare i rossoneri in testa al campionato dopo la 29esima giornata,supera la Roma e resta al comando della classifica di serie A a +4 sulla Juventus. Contro la squadra del tecnico Luis Enrique, il Milan soffre un po’ in avvio e subisce il gol di Osvaldo nel finale del primo tempo. Nella ripresa, pero’, si sveglia Ibra che realizza un rigore e la rete del definitivo 2-1 arrivando a quota 22 gol in campionato e regalando il quarto successo di fila ai suoi. Alle spalle dei rossoneri non molla pero’ la Juventus che batte 2-0 l’Inter nel big match della giornata, arrivando a 29 partite senza sconfitte e mantenendosi a -4 punti dalla vetta.
L’Inter domani il primo tempo, ma trova un insuperabile Buffon, e poi nel secondo tempo viene fuori la Juve che non sbaglia ed approfitta di due svarioni difensivi neroazzurri..
Napoli Catania 2-2
Napoli, che rischia di veder sfumare la Champions – La lotta è ancora apertissima, ma in questa fase si sbagliare poco, anzi nulla: e invece il Napoli, bene per un tempo, si fa rimontare, quando sembrava avere la partita in pugno. Prova di maturità fallita ed ecco la strigliata di Mazzarri: “Siamo stati leziosi, non siamo ancora una grande squadra”. Grande il piccolo Barcellona siciliano che stupisce sempre di più, palla a terra, possesso palla e senza perdersi d’animo costruisce e aggredisce, grande Catania che merita la posizione in classifica.
Super Atalanta che senza penalizzazione sarebbe a 44 punti!
targata Gabbiadini – Senza i sei punti di penalizzazione, la salvezza sarebbe automatica da un pezzo: la squadra di Colantuono gioca e convince, anche senza il Tanque Denis, sostituito a dovere dall’Under 21 Manolo Gabbiadini, autore di una prova sontuosa e del primo gol in Serie A. Lo aspettavamo, ora il futuro è suo.
In bassa classifica 4 pareggi pressochè inutili..
Novara-Lecce 0-0, Chievo-Siena 1-1, Cesena-Parma 2-2 e ci mettiamo anche Genoa-Fiorentina 2-2: per salvarsi non basta un punticino raggranellato qua e là: certo, sorridono quelle squadre che sono già avanti e sperano che il numero delle gare ancora da venire continui ad assottigliarsi. Ma chi sta dietro deve fare qualcosa in più, se l’anno prossimo vuole giocare ancora al massimo livello.

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