Europeo al via tra spettacolo e polemiche

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Il torneo per nazionali europee ha preso il via, nella giornata di ieri si sono disputati i primi due incontri del girone A che ha visto il pareggio tra la Polonia e la Grecia con un 1-1 carico di tensione, e la goleada in serata della Russia che ha rifilato un 4-1 a una Repubblica Ceca povera di idee.

L’incontro di apertura vedeva favoriti i padroni di casa polacchi, che sulla spinta delle migliaia di tifosi in tribuna hanno avuto un grandissimo approccio alla gara dominando il primo tempo e concludendolo con un gol di vantaggio opera di Lewandowski e con un uomo in più, dopo l’ingiusta espulsione per doppia ammonizione di Papastathopulos, vecchia conoscenza di Genoa e Milan. Nel secondo tempo una Grecia rinvigorita trova subito il pareggio con Salpingidis e cancella il gioco dei polacchi, arrivano ad avere sui piedi la palla della vittoria dopo l’espulsione del portiere Szczesny e il rigore concesso ma il capitano Karagounis, altra conoscenza del calcio italiano di vecchia data, spara sulle mani del neo entrato Tyton.

In serata si è vista in campo probabilmente una delle migliori squadre del torneo, la Russia di Dick Advocaat rispetta i pronostici e affossa un evanescente Repubblica Ceca, il 4-1 dimostra lo grande stato di forma atletica dei russi, nonché la loro alta qualità di gioco che affianca ad una difesa decisa e ordinata, una grande qualità delle ripartenze e un cinismo che è manna dal cielo in questo tipo di manifestazione. La Russia che abbiamo visto giocare contro l’Italia a Zurigo aveva già mostrato tutte le sue potenzialità che senza ombra di dubbia la porteranno a disputare un grande europeo.

Prima giornata e prime serie polemiche rivolte alla Uefa. Dopo le dichiarazioni di Mario Balotelli che aveva messo in guardia circa una sua reazione nel caso di insulti razzisti, sono arrivate anche le prime proteste ufficiali da parte della nazionale olandese. Alcuni giocatori di colore degli orange sono stati bersagliati con insulti a sfondo razziale da parte di un gruppetto di tifosi polacchi nel corso dell’ultimo allenamento. Il razzismo di alcune frange delle tifoserie polacche e ucraine era conoscenza ben nota, ad aggravare la situazione per l’Italia una notizia che vede al seguito della nazionale un gruppo di pseudotifosi nazi-fascisti dichiaratamente contro una nazionale multietnica, al loro seguito ci sarebbe però un contingente di carabinieri pronto ad evitare la loro presenza sugli spalti.

Perché nonostante le dichiarazioni della Uefa e in primis di Platini circa la tolleranza zero e la possibilità di fermare e addirittura rinviare le partite in caso di episodi di razzismo, il giro di soldi attorno alle partite europee è troppo alto perché questi grandi signori possano prendere decisioni tanto drastiche. Con ogni probabilità saranno i giocatori in campo a dover ingoiare il rospo, altrimenti se decideranno di uscire dal campo perché stanchi di essere sommersi di stupidi insulti, “saranno ammoniti” come promesso da Collina e dal solito Platini, insomma un vero elogio all’ipocrisia.

In cuor nostro speriamo che le buone intenzioni delle centinaia di migliaia di tifosi che si riverseranno negli stadi polacchi e ucraini non siano infangate dalle azioni di pochi ignoranti, e che ad Euro 2012 vinca lo spettacolo.

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