Dichiarazioni di Prandelli: o si cambia o si va fuori

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“Siam pronti alla morte l’Italia chiamò”, se la nostra nazionale fallisce nessuno muore è chiaro, ma per gli azzurri è arrivato il momento di mostrare di che pasta son fatti, di far vedere a tutti noi tifosi che la nostra nazionale ha preso una svolta, oppure saremo di fronte all’ennesimo fallimento duro da mandare giù.

Cesare Prandelli davanti ai giornalisti ha finalmente mostrato il carattere, chiarendo le sue idee senza peli sulla lingua per quanto riguarda il suo gruppo, i singoli giocatori, la partita contro la Croazia, la futura contro l’Irlanda e l’eventuale biscotto. In sintesi, il nostro ct crede che dobbiamo uscire dalla classica mentalità “all’italiana”, possiamo dire che ha completamente ragione.

Prandelli ha fiducia nei suoi convocati, ma questi hanno avuto bisogno di una bella strigliata “Abbiamo rivisto la partita (Italia-Croazia ndr) Non è stato il calo fisico a penalizzarci, ma la mentalità sbagliata: questa nazionale è nata per giocare, se arretriamo di 20 metri e ci mettiamo in testa di gestire il risultato, siamo una squadra con mille paure. Io sono convinto che da italiani possiamo fare il contrario: siamo gente di fantasia e qualità, si può difendere senza rinunciare al gioco, sempre e comunque”.

Un bel lavoro psicologico per il nostro ct che a riguardo della vecchia mentalità italiana non le manda a dire manco ai giornalisti “Non riesco a pensare che la Spagna possa andare in campo per un pari comodo. Se parliamo di biscotto, abbiamo dei problemi. Non guardate ai precedenti di Germania o Argentina: la Spagna è un’altra cosa. Ha scompaginato ogni cosa, tutti la vogliono imitare, ha fatto del gioco e del divertimento il suo marchio di fabbrica. Per questo, penso che ci basterà vincere anche solo 1-0 contro l’Irlanda”. E a proposito d’Irlanda e biscotto si è fatto sentire anche il vecchio Trap “Ci sono gli inquirenti che vigilano ed e’ molto tempo che ci sono occhi su tutte le situazioni che avvengono in giro per l’Europa”.

Cesare Prandelli è stato criticato anche per i cambi di giovedì, che difatti non hanno dato la scarica giusta ad una nazionale bloccata dalla paura, ma nulla è stato fatto per caso “Ho tolto Balotelli e non Cassano perché Antonio aveva trovato una posizione, anche se a corto di fiato. Mario invece mi ha fatto sgolare per i primi 15′ della ripresa: in quella situazione, o vieni incontro e tieni palla oppure dai profondità. Gli voglio bene e per questo gli devo dire la verità: occorre cattiveria e attenzione. E’ il cambio che deve fare lui. […] Quanto dovremo aspettarlo? Solo tre giorni. Mi aspetto una reazione”.

Quei tre o quattro cambi annunciati dal nostro ct nel dopo-partita croato non riguarderanno dunque l’attacco, e già c’è chi si sbizzarrisce con le fanta-formazioni. Nonostante le rassicurazioni di Prandelli noi italiani il biscotto ce lo sogniamo la notte, allora diamoci un altra rassicurazione: la quota Snai per il pareggio tra Spagna e Croazia è molto alta, 5.5 per la precisione, se non ci credono loro che di calcio-scommesse (brutta bestia) se ne intendono, perché dovremo preoccuparci ancora noi? Intanto tocchiamo ferro e forza Italia.

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