Blatter dice si alla tecnologia

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Alla fine la Fifa e la Uefa si sono venute incontro, la tecnologia può entrare ufficialmente e concretamente nel mondo del calcio, a breve le prime sperimentazioni sul campo da gioco.

Le soluzioni prese prevedono un suo utilizzo unicamente per i casi di “gol-fantasma”, si tratterà di un intreccio tecnologico tra il così detto “occhio di falco”, il riconoscimento ottico mediante le 6-8 telecamere posizionate sulla porta, e il “GoalRef” che consiste nel posizionare un microchip dentro il pallone per sfruttare lo studio dei campi magnetici.

Le prime sperimentazioni di questa enorme evoluzione si avranno nel mondiale per club questo Dicembre, per poi presentarsi alla Confederations Cup nel Giugno 2013 e fare il loro esordio nel calcio che conta col Mondiale di Brasile 2014.

Un bel passo in avanti per un vecchio del calcio come Joseph Blatter che solo qualche anno fa non avrebbe mai pensato di essere fra i protagonisti di una simile rivoluzione. Certo non è detto che tutto il mondo calcistico sia felice di questa decisione, infatti affianco a chi tira un sospiro di sollievo nella speranza di non vedere più la propria squadra penalizzata da errori di valutazione arbitrale, c’è chi più tradizionalista avrebbe preferito lasciar da parte la tecnologia, in fondo il calcio esiste da più di 100 anni e se è vissuto fin’ora sotto la sorveglianza di semplici “occhi umani”, perché non avrebbe potuto campare altri 100 anni allo stesso modo?

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