Azzurri ad Auschwitz

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Giornata toccante per i convocati azzurri quella di ieri 6 giugno, la delegazione italiana è andata in visita presso i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, precedendo di qualche ora la delegazione olandese. Una giornata passata nel silenzio con gli occhi increduli dei giocatori che vagavano sui resti delle atrocità naziste, alcuni ragazzi come Montolivo o Nocerino non son riusciti a trattenere le lacrime in particolare davanti alle testimonianze di ex internati, rappresentanti italiani dei pochi superstiti.

Durante la conferenza stampa della sera Morgan De Sanctis ha così commentato l’esperienza “Da questa visita scaturisce un impegno: conservare il ricordo e consegnare alle generazioni future le memorie delle atrocità che sono state perpetrate in questi luoghi, combattere le discriminazioni di ogni tipo che non devono mai più verificarsi. Il momento più commovente è stato quello delle testimonianze dei superstiti”.

Dal pomeriggio la nazionale ha ripreso la naturale routine degli allenamenti, da segnalare un piccolo spavento per Andrea Pirlo che ha saltato la fase atletica col resto del gruppo per procedere in un lavoro differenziato all’interno degli spogliatoi, lo staff ha rassicurato squadra e tifosi che si è trattato solo di una contusione al polpaccio. Un sospiro di sollievo per una squadra che, a parere di De Sanctis, non commetterà gli stessi errori del 2010Pensiamo alla Spagna, una squadra molto importante. Ci sarà tempo per pensare a Irlanda e Croazia. Pensiamo a cosa avvenne in Sudafrica: si diceva che avevamo avversarie alla portata. Stavolta non faremo lo stesso errore”.

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